04 Feb L’arte di Chiara Maria Maddalena Cenzi nel nuovo logo del Polo dell’Infanzia
“È un simbolo che evoca un senso di accoglienza, ma anche di tenerezza. Concetti che sono propri di un asilo ed è per questo che ho voluto rappresentarli”. Chiara Maria Maddalena Cenzi, illustratrice per passione, spiega così la fonte di ispirazione per la realizzazione del nuovo logo del Polo dell’Infanzia “G. Zanella”.
È un fungo sorridente e con le braccia aperte, desideroso di stringere a sé i bambini. D’altronde, è da sempre il simbolo della scuola. Nel cortile, infatti, spicca un grande fungo-casetta (era stato utilizzato una quarantina di anni fa per un carro allegorico ispirato ai Puffi) in cui hanno giocato generazioni e generazioni di piccoli alunni e che è stato immortalato in innumerevoli foto.
Ma come si sono incontrate le strade di Chiara Maria Maddalena Cenzi e del Polo dell’Infanzia? Lo spiega lei stessa. “Non sono un’illustratrice di professione – racconta –, ma da sempre amo creare disegni con un mio stile personale e ben riconoscibile, per lo più in digitale su iPad per questioni di praticità, e li pubblico sui social. È stato proprio attraverso i social che le mie illustrazioni sono state notate dall’Ipab Chiampo: Laura Rossetto (componente del CdA dell’Ipab Chiampo con delega alla scuola, ndr) mi ha quindi chiesto se desiderassi collaborare con loro per la creazione del nuovo logo. Ne sono stata molto lusingata e ho accettato, anche perché sarebbe stata per me una nuova sfida. Solitamente, infatti, mi vengono richiesti ritratti di famiglia. Successivamente la responsabile organizzativa della scuola, Giulia De Franceschi, mi ha accompagnato a visitare gli ambienti (è stato in quel momento che ho incontrato per la prima volta il fungo) e mi ha fornito alcuni spunti sulla scelta dei colori, che dovevano essere sobri e neutri per far sì che richiamassero la natura, che nel modello educativo della Zanella ha un ruolo centrale. Ho quindi preparato alcune bozze con vari soggetti e, alla fine, la scelta è ricaduta sul fungo accogliente. È un simbolo affettivo per tutta la comunità di Chiampo e soprattutto per i bambini. Sono felice di aver contribuito a tramandare questo prezioso legame”.
